Archive | I fatti

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Capodanno, Gigi D’Alessio ad Avellino: La Città Si Ribella

Scritto il 14 Dicembre 2009 by Gianluca Capiraso

Numerosi gruppi su Facebook e sottoscrizioni online: così i giovani irpini “2.0″ dicono “no” a Gigi D’Alessio. Il cantautore napoletano si esibirà in concerto ad Avellino per i festeggiamenti per il Capodanno 2010. Una scelta, quella dell’assessore Verrengia, che sperava di attirare l’attenzione (e, perchè no, le simpatie) della popolazione.
Invece si è avuto l’effetto contrario: centinaia di giovani, in decine di modi diversi, si stanno opponendo in questi giorni al concerto di D’Alessio, considerato l’emblema di quella napoletanità che non appartiene agli avellinesi. E così, mentre a soli 30 km., nella vicina Salerno, Tiziano Ferro richiamerà decine di migliaia di persone da ogni parte d’Italia per il suo concerto, nelle stesse ore Avellino sarà invasa dai fans di Gigi D’Alessio, gran parte dei quali provenienti dai vicini comuni dell’Agro Nolano e dai paesi Vesuviani.
Insomma: siete pronti alla fuga?

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IVPC e Benevento Calcio, Arrestato Vigorito

Scritto il 10 Novembre 2009 by Gianluca Capiraso

Oreste VigoritoArresto eclatante da parte della Guardia di Finanza di Avellino. A finire in manette il presidente del Benevento Calcio, Oreste Vigorito, di origini napoletane ma ormai da anni residente nel capoluogo irpino insieme al fratello Ciro, con il quale guida la IVPC, “l’azienda del vento”. Nell’ultimo decennio la loro azienda è diventata uno dei colossi a livello italiano nel mondo dell’energia eolica. Impossibile, spostandosi da Napoli a Bari sull’autostrada A16, non fare caso alle enormi “pale” posizionate nel territorio - tra i comuni di Lacedonia e Vallata - che separa la Campania dalla Puglia. La notizia dell’arresto, che ha colto di sorpresa l’ambiente sportivo beneventano e quello industriale ed economico della provincia di Avellino, è stata battuta dall’Ansa questa mattina poco dopo le 10. L’accusa - associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata - ha visto il sequestro di ben sette parchi eolici, riconducibili a nove società con sede nel capoluogo irpino. Eseguite quattro ordinanze di custodia cautelare emesse dalla magistratura avellinese.

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Influenza A, Prima Vittima Ad Avellino

Scritto il 09 Novembre 2009 by Gianluca Capiraso

Ospedale MoscatiE’ una signora originaria di Monteforte Irpino, ma da anni residente nella vicina Mercogliano, la prima vittima “ufficiale” del virus H1/N1 in provincia di Avellino. Stamani, intorno a mezzogiorno, il decesso all’ospedale “Moscati”, in pieno centro del capoluogo irpino. Madre di due figli, la donne era stata ricoverata presso il nosocomio di viale Italia lo scorso 30 ottobre. Sconcerto tra i familiari, paura in città e in provincia dove, malgrado le rassicurazioni a livello nazionali delle autorità competenti, i residenti cominciano seriamente a temere la malattia. Anche perchè Napoli - la città italiana dove finora si sono verificate il maggior numero di decessi dovuti all’influenza A - non è poi tanto lontana…

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Avellino Città Cantiere. Con 2 Scandali

Scritto il 30 Settembre 2009 by Gianluca Capiraso

tunnel avellinoFare un giro in questo periodo in città significa inerpicarsi in un’inattesa gimkana per le principali arterie avellinesi. Sensi unici cambiati e ricambiati, barriere di lamiere che da oltre un anno occupano la piazza principale della città, rotatorie provvisorie (in plastica) che diventano volutamente definitive, mentre la seconda piazza di Avellino, che doveva rappresentare il fiore all’occhiello del nuovo “polmone verde” del centro-città per il momento si presenta con degli inguardabili piloni.
E non è finita qui, perchè in questa situazione di catastrofismo generale, la “capitale dell’Irpinia” (che come al solito non si fa mai mancare niente) sale agli onori della ribalta per due scandali evidenti e non alla vista di tutti: l’Autostazione ed il Tunnel.
Due opere lontane tra loro, i cui lavori sono cominciati ad oltre 10 anni di distanza gli uni dagli altri, ma accomunate dagli stessi problemi, i medesimi ritardi, le identiche perplessità. L’Autostazione, che rischia seriamente di ripetere il “miracolo” Mercatone, doveva aprire i battenti già da tempo. Le continue interruzioni dei lavori e i mancati adempimenti da parte delle ditte esecutrici hanno causato ulteriori ritardi, visto che vandali e maltempo hanno più volte rovinato una struttura praticamente pronta.
Ora lo scandalo: la struttura, che dovrebbe essere un gioiello, sia per avanguardia che per logistica ed utilità, non riuscirebbe ad “ospitare” i bus a 2 piani, quelli che per intenderci l’Air utilizza prevalentemente per la tratta Avellino-Napoli o Grottaminarda-Napoli. Se questa voce, che per il momento è una semplice indiscrezione, fosse vera dovrebbero partire decine di denunce. In pratica, sarebbe stata realizzata una struttura inutilizzabile per la maggior parte degli utenti, dei cittadini, dei pendolari, che ovviamente sono quelli destinati al capoluogo campano.
bus airCi sarebbero problemi strutturali, dovuti al progetto originario (l’altezza per intenderci), a rendere impossibile l’accesso, o meglio il posteggiamento, dei bus a 2 piani nella nuova Autostazione. I tempi di consegna si dilatano ulteriormente, dunque, con il rischio (concreto) di dover ricominciare dall’inizio questo “giochetto” fatto di ristrutturazioni, autorizzazioni ed opere di messa in sicura, a causa dei nuovi danni che, con l’arrivo dell’inverno, potrebbe subire la struttura.
Il secondo scandalo in città riguarda la realizzazione del tunnel in pieno centro, che da Corso Garibaldi dovrebbe sbucare sul Ponte della Ferriera. Tralasciando i notevoli ritardi accumulati dall’impresa appaltatrice, che hanno portato i negozianti della zona ad alzare la voce, anche quest’altra opera pubblica si ritroverebbe a fare i conti con ostacoli strutturali, dovuti a “scoperte” inattese fatte nel sottosuolo nel corso degli scavi. Le fondamenta dei palazzi (di uno in particolare) di via Due Principati ostacolerebbe il tragitto del nuovo (ed inutile) tunnel.
Insomma, un’altra opera destinata a far parlare di sè…e certamente non per la sua funzionalità.

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Us Avellino, Serie D e Fallimento Alle Porte. Grazie Pugliese

Scritto il 10 Luglio 2009 by Gianluca Capiraso

Una gloriosa storia lunga 97 anni è giunta al capolinea. 97 anni di passione, amore, emozioni, gioie e vittorie, sconfitte e amarezze: la storia dell’Us Avellino 1912. Prima l’hanno bistrattata e dilapidata, poi addirittura cancellata. Povero Avellino, povero Lupo, poveri tifosi biancoverdi: non sono bastate le gestioni fallimentari e le sconfitte maturate sul campo - che hanno contrassegnato il percorso degli irpini nelle ultime stagioni - ora è arrivata addirittura la morte.
L’Us Avellino non sarà iscritta al prossimo di campionato di Lega Pro“, questo il ritornello che ha accompagnato l’ultimo mese di vita del sodalizio biancoverde. Ad intonarlo lui, sempre lui, Massimo Pugliese, capace di minacciare, elemosinare, accusare e persino scherzare, anche con il Lupo già sul letto di morte. Ed è stato lui a dargli la coltellata finale, dopo averlo visto aggravarsi senza fare nulla, senza lanciare un appello, senza convocare media, istituzioni e tifosi.
S’è nascosto dietro ai comunicati stampa, spesso ironici e fuori luogo (se non proprio irritanti), pavoneggiandosi (”sono l’unico che può fare calcio in questa provincia”), senza risparmiare accuse pungenti nei confronti di tifosi, istituzioni e stampa. Insomma, è rimasto solo ed ha concluso la sua gestione al timone dell’Us Avellino con la ciliegina sulla torta. E pensare che fino a qualche ora fa c’erano ancora tifosi che, perdendo completamente la loro diginità, lo pregavano (in tutti i modi) affinchè tornasse sui suoi passi.
Ma non c’è stato alcun ripensamento, perchè il suo progetto, studiato a tavolino già un anno fa (e rimandato di 365 giorni solo per il ripescaggio), è andato in porto. Ne pagano le conseguenze solo i tifosi di questi colori ed una provincia ancora una volta sfortunata.
Depredata, offesa ed umiliata, non da un forestiero, ma proprio da un suo figlio.

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Pugliese garantirà l’iscrizione dell’Us Avellino. E dopo?

Scritto il 25 Giugno 2009 by Gianluca Capiraso

puglieseCon un comunicato diffuso nella giornata odierna, l’amministratore unico dell’Us Avellino ha comunicato la volontà di iscrivere la squadra al prossimo campionato di Lega Pro. Decisione già annunciata 24 ore prime, sempre sul sito ufficiale, quando Massimo Pugliese aveva parlato di pre-iscrizione, a seguito dell’incontro avuto con Salvatore Biazzo, neoeletto al consiglio provinciale di Avellino. L’iscrizione, dunque, ci sarà… ma dopo?
L’imprenditore di Frigento ha infatti ribadito la volontà di non voler proseguire quest’avventura, manifestando l’intenzione di cedere la società. Ma, com’è ben noto, l’Us Avellino si ritrova in uno stato debitorio da far impaurire qualsiasi potenziale interessato. Le uniche speranze, a questo punto, sono riposte nella cordata preannunciata dallo stesso Biazzo un paio di settimane fa. La rielezione di Galasso al Comune, in tal senso, potrebbe agevolare l’operazione. Sempre che non si tratti delle solite chiacchiere da bar. A quel punto, il destino del glorioso sodalizio biancoverde, ad appena tre anni dal centenario, sarebbe davvero segnato.

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Avellino, elezioni provinciali: stravince Sibilia

Scritto il 09 Giugno 2009 by Gianluca Capiraso

sibiliaCon oltre il 58% dei voti, Cosimo Sibilia è diventato il nuovo presidente dell’Amministrazione Provinciale. Sbaragliata la candidata uscente, Alberta De Simone, appoggiata dal PD. Per la prima volta in cinquant’anni, dunque, l’Irpinia sarà guidata da una compagine di centro-destra. Il centro-sinistra, costante protagonista della politica provinciale degli ultimi vent’anni, ha rimediato una “mazzata” senza precedenti. Cosimo Sibilia, figlio di don Antonio, già consigliere regionale con Forza Italia, ha quasi doppiato la De Simone: 152.741 voti contro gli 87.117 dell’ex sindaco di Atripalda. Gli ex Ds e gli ex Margherita, con in provincia di Avellino hanno sempre fatto la voce del padrone, passano così all’opposizione.
Ma guai a pensare ad un successo “vero” e “reale” del PDL. Si perchè il dato è “drogato”, “innaturale”, non rappresenta completamente l’elettorato del centro-destra irpino, vista la composizione frammentaria e discutibile della coalizione che sosteneva Sibilia. A partire da Ciriaco De Mita, eletto alle elezioni europee, passato in un batter d’occhio al centro-destra, senza che neanche i media nazionali si scandalizzassero più di tanto. Anzi, non ne ha parlato quasi nessuno.
Eppure il contributo di De Mita, purtroppo (non per la vittoria di Sibilia, quanto per l’epoca), è risultato decisivo. Sia alle Provinciali che alle Comunali, dove grazie a don Ciriaco l’UDC risulta addirittura il secondo partito, con un 16% da record (quasi il triplo del dato nazionale del 6%).
A casa, dunque, Alberta De Simone: una punizione crediamo meritata visto che è stata proprio, nel corso dell’ultima amministrazione (parliamo di pochi mesi fa), a lasciare questa provincia senza una guida, senza una giunta, senza un Presidente.

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Il futuro dell’Avellino: e Pugliese perse la parola…

Scritto il 02 Giugno 2009 by Gianluca Capiraso

Parlava, accusava, si lamentava. Fino a poche settimane fa era al centro della scena, costringendo agli straordinari il suo ufficio stampa, tanto da perdere il conto dei comunicati stampa (gli ultimi indicano numeri cronologici al di fuori di ogni logica). Poi, improvvisamente, il silenzio.
Si sarà rintanato nella sua Frigento o avrà riparato a Ceppaloni? Rimarrà in silenzio fino alle elezioni (per questioni di parcondicio) o, più semplicemente, si sta godendo qualche vacanza  approfittando del lungo ponte? Qualsiasi sia la risposta, di sicuro sta giocando, per l’ennesima volta, con l’amore e la passione di un’intera tifoseria.
Non gli è bastato neanche il record minimo d’incasso e la vergogna su tutti i media nazionali per capire di doversi fare da parte. Il post-partita con l’Empoli era il momento giusto per presentarsi in sala stampa e dichiarare apertamente di aver fallito per la terza volta consecutiva. Pugliese avrebbe potuto ribadire la propria volontà di farsi da parte, di cedere la società, mettendo sul tavolo conti, bilanci e debiti. Almeno al capolinea di questa disastrosa gestione ci vorrebbe un po’ di chiarezza, la stessa che è mancata del tutto con questa società. Invece no.
Dovremo attendere le ultime settimane di luglio – quindi altri quaranta giorni di agonia – per intravedere il futuro dell’Us Avellino. E mentre in città crescono paura e scetticismo circa la partecipazione dei biancoverdi al prossimo torneo di Lega Pro (la vecchia “serie C”, per intenderci), il buon Pugliese ha improvvisamente perso la parola.
Dov’è finito il tono battagliero col quale attaccava le istituzioni e l’ambiente? E l’atteggiamento di sfida nei confronti dei tifosi (“il 97% della provincia è con me”)? E l’inspiegabile rabbia per quei famosi striscioni, tanto da diramare un comunicato ad hoc, con tanto di minacce legali? Ecco che in momenti come questi, oltre all’evidente incompetenza manageriale e i fallimenti risultati sportivi, vengono fuori anche i limiti umani.

*per l’immagine si ringrazia lo staff di AvellinoFans

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Ciriaco De Mita con il PDL: ricordiamo chi è…

Scritto il 26 Maggio 2009 by Gianluca Capiraso

A pochi giorni dalle elezioni europee, che vedranno per la prima volta nella storia Ciriaco De Mita candidato con una coalizione di centro-destra (si, proprio con Berlusconi), ci sembra giusto, soprattutto per i più giovani e per coloro i quali si recheranno alle urne per la prima volta, ricordare il personaggio: la sua storia, il suo excursus, i suoi cambiamenti nel corso degli anni. Nel 2009, dopo 50 anni di carriera, lo “zio di Nusco” ha ancora la forza di mettersi in gioco. Per altro correndo con chi l’ha sempre reputato un nemico spudorato (e viceversa)

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Ottopagine, licenziamento Bianchi: la nostra solidarietà

Scritto il 25 Maggio 2009 by Gianluca Capiraso

ottopagineEsprimiamo tutta la nostra solidarietà alla cara collega Gabriella Bianchi, brillante e dinamica redattrice del quotidiano Ottopagine, sorprendemente licenziata qualche giorno fa.
La notizia, che ha dell’incredibile per modalità e motivazioni, ha subito fatto il giro dell’intera regione.
Moglie dello stimatissimo Mimmo Rossi, storica voce legata alle sorti dell’Us Avellino a cavallo tra gli anni ‘80 e ‘90, nonchè apprezzato giornalista dell’emittente televisiva salernitana Telecolore, Gabriella Bianchi s’è fatta notevolmente apprezzare nell’ultimo decennio sia per il suo quotidiano lavoro giornalistico, sia per aver capito, molto prima di altri, le potenzialità del web e del sottobosco dei blog. In questo campo, almeno in provincia di Avellino, è diventata l’indiscussa protagonista, lanciando diverse iniziative di successo. Ma evidentemente personaggi così attivi, quasi dei “pionieri” nei propri settori di appartenenza, alla lunga possono dare fastidio, rischiano di mettere in discussioni prassi consolidate ed incomprensibili dinamiche interne. Ecco perchè - pur fornendo delle motivazioni differenti, “di facciata”, per altro rese pubbliche su Facebook dalla diretta interessata - Ottopagine ha deciso di chiudere un rapporto lungo ben nove anni.
gabriella bianchiPersonalmente, oltre a manifestare affetto e solidarietà ad una collega che mi ha insegnato tanto, cominciando a svelarmi i segreti del web a metà degli anni ‘90, e alla quale sono legato da un profondo sentimento di stime ed amicizia (reciproche, spero), sono rimasto disgustato dall’atteggiamento della mia vecchia azienda. Tante strane operazioni (vedi lancio del nuovo sito internet), molte decisioni incomprensibili (a partire dall’accantonamento del direttore Federico Festa) ed un solo responsabile…
E’ proprio vero che quello che accade in via Matteotti è lo specchio dell’Irpinia: una provincia in cui i migliori, i talentuosi e, perchè no, gli ambiziosi sono costretti a scappare…lontano.

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