Con oltre il 58% dei voti, Cosimo Sibilia è diventato il nuovo presidente dell’Amministrazione Provinciale. Sbaragliata la candidata uscente, Alberta De Simone, appoggiata dal PD. Per la prima volta in cinquant’anni, dunque, l’Irpinia sarà guidata da una compagine di centro-destra. Il centro-sinistra, costante protagonista della politica provinciale degli ultimi vent’anni, ha rimediato una “mazzata” senza precedenti. Cosimo Sibilia, figlio di don Antonio, già consigliere regionale con Forza Italia, ha quasi doppiato la De Simone: 152.741 voti contro gli 87.117 dell’ex sindaco di Atripalda. Gli ex Ds e gli ex Margherita, con in provincia di Avellino hanno sempre fatto la voce del padrone, passano così all’opposizione.
Ma guai a pensare ad un successo “vero” e “reale” del PDL. Si perchè il dato è “drogato”, “innaturale”, non rappresenta completamente l’elettorato del centro-destra irpino, vista la composizione frammentaria e discutibile della coalizione che sosteneva Sibilia. A partire da Ciriaco De Mita, eletto alle elezioni europee, passato in un batter d’occhio al centro-destra, senza che neanche i media nazionali si scandalizzassero più di tanto. Anzi, non ne ha parlato quasi nessuno.
Eppure il contributo di De Mita, purtroppo (non per la vittoria di Sibilia, quanto per l’epoca), è risultato decisivo. Sia alle Provinciali che alle Comunali, dove grazie a don Ciriaco l’UDC risulta addirittura il secondo partito, con un 16% da record (quasi il triplo del dato nazionale del 6%).
A casa, dunque, Alberta De Simone: una punizione crediamo meritata visto che è stata proprio, nel corso dell’ultima amministrazione (parliamo di pochi mesi fa), a lasciare questa provincia senza una guida, senza una giunta, senza un Presidente.