Tag Archive | "futuro Us Avellino"

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Serie D e Terza Categoria, 2 Squadre ad Avellino

Scritto il 09 Settembre 2009 da Gianluca Capiraso

Il danno oltre al beffa. Non bastava il triplo salto indietro nel giro di un mese (dalla serie B alla serie D), così come non bastava la mancata iscrizione ai campionati professionistici (dopo oltre 40 anni) dell’Us Avellino. La città e la provincia continuano ad essere mortificate, umiliate, derise. Sì, perchè dopo la terribile estate, le amarezze per il pubblico biancoverde potrebbero non esser finite qui.
Nel giro di qualche giorno, la tifoseria si potrebbe ritrovare due squadre, con gli stessi colori sociali, nella stessa città. L’avventura dell’Avellino Calcio.12 - l’unica società autorizzata dalla Federazione a partecipare al campionato di serie D - com’è noto, ha già preso ufficialmente il via. Tutti (o quasi) pensavano di aver dato un calcio al passato, chiuso con la peggiore gestione della storia del calcio avellinese e cancellato una volta per tutte dalla propria memoria il nome del fautore di tutto ciò.
Invece quest’assurda vicenda potrebbe assumere un finale dai contorni tragicomici, con l’Us Avellino 1912 (considerata da tutti gli addetti ai lavori sulla strada del fallimento) iscritta al campionato provinciale di Terza Categoria. Aliberti docet. Sembra una scelta dettata dalla disperazione o da un progetto ben architettato. Il bello (si fa per dire) è che gran parte della tifoseria organizzata è pronta a sotenere la società capeggiata da colui che ha contestato ferocemente da quattro anni a questa parte. In nome del logo, della matricola, della mentalità ultras.
E così una provincia sostanzialmente piccola (per numero di abitanti, non certamente per estensione) si potrebbe ritrovare addirittura con due squadre, con una tifoseria spaccata ed il concreto rischio di vedere tanti giovani - soprattutto nei comuni di “frontiera” - iniziare a simpatizzare Napoli. E ne perderà anche la nuova squadra, l’Avellino Calcio.12 che, come un bambino appena nato, ha bisogno di essere seguita e sostenuta. Dall’intera tifoseria, a prescindere da nomi, gruppi, motti e slogan.

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US Avellino, Tifosi Divisi: Serie D, Ma Con Chi?

Scritto il 20 Luglio 2009 da Gianluca Capiraso

Al peggio non c’è mai fine. Non bastava il periodo più buio da 97 anni a questa parte. Non bastavano le due retrocessioni consecutive (intervallate da un ripescaggio già dimenticato), le penalizzazioni, i deferimenti, il fango gettato sulla società e la città di Avellino da parte di allenatori, calciatori, procuratori, diesse. Le figuracce, le umiliazioni in giro per l’Italia e addirittura, lo scorso 10 luglio, l’estromissione da tutti i campionati professionistici. Se fino ad un mese fa si affrontavano squadre quali Livorno, Brescia e Parma, tra poco più di un mese le avversarie dei Lupi si chiameranno Angri, Sibilla, Pianura, etc. No, non siamo su scherzi a parte. In un mese sono cambiati destino, storia e futuro di una gloriosa società di calcio - protagonista di 10 splendidi campionati consecutivi in massima serie - ad appena tre anni dal suo centenario. Un progetto da guinness dei primati. Una “cavalcata all’indietro” senza eguali. Missione compiuta, Massimo Pugliese.
Ed ora, come dicevamo, ad una settimana dalle prime scadenze del campionato di serie D (in virtù della recente proroga, ndr), per i tifosi biancoverdi oltre al danno potrebbe aggiungersi anche la beffa. Sì, perchè - colmo dei colmi - lo stesso Massimo Pugliese con la “scusante” di tenere in vita l’Us Avellino potrebbe iscrivere quest’ultima al torneo di serie D, restando così al timone del sodalizio biancoverde. E’ come lasciare un cadevere nelle mani del suo carnefice.
curva sud avellinoMa non è finita qui: perchè se da un personaggio del genere ci si può attendere davvero di tutto (lo ha ampiamente dimostrato), è assurdo ed incomprensibile l’atteggiamento mostrato da alcuni tifosi che - senza firmarsi, nè identificarsi in qualche gruppo - hanno chiesto pubblicamente allo stesso personaggio che hanno contestato per 5 anni (fino all’altro giorno), di iscrivere l’Us 1912 al prossimo torneo di serie D.
Della serie: siamo alle comiche. E’ come se la situazione si fosse improvvisamente capovolta perchè, se da un lato anche quella frangia di tifosi che ha sempre difeso l’operato dell’imprenditore di Frigento ha fatto dietrofront dopo la mancata iscrizione in Lega Pro, dall’altro si assite a questa clamorosa marcia indietro di (parte di) coloro che in 5 anni non gli hanno (giustamente) dato tregua. I primi hanno “risposto” ai secondi, iniziando un botta e risposta fatto di comunicati, ma con una differenza: mettendo la faccia, con tanto di nome, cognome, comune e (ex) gruppo di appartenenza.
Insomma, il progetto targato Pugliese sembra giunto all’epilogo e quest’ennesima sceneggiata - una clamorosa spaccatura tra la tifoseria senza precedenti - ne sembra il degno finale.

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Morte Us Avellino: Dopo l’Omicidio, Parla L’Assassino

Scritto il 13 Luglio 2009 da Gianluca Capiraso

Ancora una volta s’è scelto l’interlocutore (il giornalista, Antonio Corbo) ed il media (il giornale, “La Repubblica” - edizione regionale). Nessuna conferenza stampa, niente dichiarazioni ufficiali, neanche adesso che ha ufficialmente ucciso il Lupo. L’assasino dell’Us Avellino 1912, Massimo Pugliese, colui che verrà ricordato a lungo per aver interrotto una storia lunga 97 ann, parla per la prima volta dopo la mancata iscrizione dei biancoverdi al prossimo campionato di Lega Pro. Solite dichiarazioni di circostanza, ancora accuse nei confronti delle istituzioni e dei politici locali…insomma, neanche di fronte al dramma l’imprenditore di Frigento riesce a tacere.
Per colpa sua un’intera provincia di oltre 440mila abitanti è in lacrime, eppure trova ancora il tempo per pensare alle rivincie personale. Intanto l’Us Avellino è morto….Grazie Pugliese….
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Us Avellino: Lega Pro, Fallimento o Serie D?

Scritto il 06 Luglio 2009 da Gianluca Capiraso

Ancora qualche giorno - forse solo 48 ore - e si conoscerà il futuro dell’Us Avellino. Tra due giorni, infatti, la Covisoc comunicherà alle società l’esito della propria istruttoria sui documenti presentati in sede d’iscrizione. Procedure espletate entro i termini da Massimo Pugliese, come annunciato dallo stesso imprenditore di Frigento, che ha anche ribadito che questo sarà l’ultimo atto compiuto dall’attuale proprietà per l’Us Avellino 1912.
Poi ci sarà il completo disimpegno (sarà vero?). Sta di fatto che, oltre alla semplice domandina d’iscrizione, accompagnata da un esborso di circa 100mila euro, non è stato fatto nulla per quel che riguarda liberatorie, versamenti degli stipendi arretrati, contributi Enpals, etc. etc. Insomma, siamo alle solite…
I punti di penalizzazioni (certi) e le decine di deferimenti nei confronti di Massimo Pugliese ormai non fanno più notizia. Sembra che ad Avellino ci si sia abituati anche a questo. Ma il rischio, stavolta, è ancora più grosso: non partecipare neanche al campionato di Lega Pro, ripartendo dalla serie D. Se quest’ultima ipotesi dovesse diventare realtà, l’Us Avellino 1912 potrebbe completamente scomparire dalla scena calcistica italiana, dopo ben 97 anni di storia. O, addirittura, ripresentarsi ai nastri di partenza dell’ex Interregionale, sempre con il marchio US 1912 e sempre con Massimo Pugliese al timone. Sarebbe davvero il colmo…

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Avellino: ripescaggio in B e calendari, è il giorno della verità

Scritto il 25 Luglio 2008 da Gianluca Capiraso

macalliNon c’è nulla da fare. Bisogna soffrire fino all’ultimo istante. La gente d’Irpinia ormai ci ha fatto l’abitudine. E’ destinata a patire le pene dell’inferno anche di fronte ad un passaggio burocratico “semplice semplice” qual è il ripescaggio.

C’è un regolamento, c’è una graduatoria complessa (ma stilata in base a parametri predefiniti) e c’è una squadra, l’Avellino appunto, cui spetta di diritto la riammissione nel campionato cadetto. Continua a leggere

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Us Avellino: finalmente una buona notizia, ora se ne attendono altre due

Scritto il 03 Luglio 2008 da Gianluca Capiraso

massimo puglieseDopo tanto penare, ecco finalmente una buona notizia per i colori biancoverdi. Nella giornata di ieri, il Tribunale di Salerno ha sbloccato le azioni dell’Us Avellino finite sotto sequestro nel 2006. Un passaggio importante, auspicato da tempo, che mette la famiglia Pugliese (ed in particolare la Pu.Fin) di detenere l’intero pacchetto azionario del club biancoverde. Ora, nel caso in cui ci fosse realmente un potenziale acquirente, non avrebbe più scusanti. Ma visto che non cambierà nulla, la piazza irpina dovrà rassegnarsi ad un nuovo capitolo della gestione Pugliese. Continua a leggere

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Che fine farà l’Us Avellino? Tutto tace…

Scritto il 19 Giugno 2008 da Gianluca Capiraso

stadio partenioTredici comunicati stampa nel giro di pochi giorni, poi il silenzio. In casa Avellino tutto tace, eppure le scadenze, quelle vere, sono ormai dietro l’angolo. Alla società biancoverde restano pochi giorni (meno di una settimana) per mettere a posto la situazione e, con un esborso di circa 3,7 milioni di euro, effettuare l’iscrizione al prossimo campionato di serie C1. Continua a leggere

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Calcio in crisi: provincia disperata…eppure non lo dimostra…

Scritto il 06 Giugno 2008 da Gianluca Capiraso

Da quindici giorni l’Irpinia del Pallone è sprofondata nuovamente nell’inferno della terza serie. Vanificati, nell’ultimo mese e mezzo, i sacrifici di un’intera stagione, gli sforzi dello scorso campionato, le gioie e le emozioni che hanno seguito la prodezza Pugliese Vattenedi Rivaldo. Dirigenti sciagurati, finti amministratori, presidenti che preferiscono la politica al calcio, pseudocollaboratori raccattati tra Sturno e Frigento, direttori sportivi che pensano solo ai loro interessi personali. Il tutto condito da un ambiente ormai stufo, sfiduciato già alla prima giornata di campionato, finito nello sconforto a tal punto da non riuscire neanche più a protestare. Già, è proprio questa l’anomalia della retrocessione appena “centrata”: per la prima volta in oltre novant’anni di storia, il pubblico biancoverde ha messo da parte persino le contestazioni. Solo qualche striscione, pochi fischi e pochissimi spettatori. In altri tempi, i calciatori, così come i presidenti e i dirigenti, avrebbero tremato. Continua a leggere

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